Friday, August 06, 2010

Escursione Grotta del Cervo a Pietrasecca


Giovedì Cinque Agosto Duemiladieci



Ci avviamo in tre automobili noi Amici di Riofreddo per l’impegno.

Ci accolgono in Piazza a Pietrasecca le Hostess dell’Organizzazione con un “Buon Giorno Professor Verzulli” (Prof. Luca Verzulli, organizzatore dell’evento) il quale, lusingato per tale accoglienza, contraccambia i convenevoli, anche se non percepisce il motivo per il quale lo Appellano a “Professore”.



Ci muniscono di casco con luce autonoma, di guanti in fibra adatti alla situazione e con le guide Alessandro di Pescara e … non ricordo il nome, una bella ragazza di Carsoli, ci avventuriamo verso la Grotta del Cervo.



Arriviamo in ingresso ed Alessandro (la guida), impartisce i preliminari di comportamento (che si dimostreranno utilissimi) all’interno della Grotta del Cervo.



Innescati casco e guanti, iniziamo l’avventura. For me “it’s the first time” e devo riconoscere che ho dovuto scomodare I miei trascorsi di “Training Autogeno”, per superare I primi momenti di difficoltà.



Il percorso è particolarmente insidioso per la qualità del suolo veramente “liscicoso” ed impervio.



Fanno da contraltare le “Meraviglie” spiegateci a dovere da Alessandro, delle Stalattiti e Stalagmiti, dei capelli d’Angelo e tutte le altre forme assunte per un motivo o per un altro, dalle escrescenze di calcio formatesi nel corso di centinaia di milioni di anni nella grotta.



Non mancano apprezzamenti da parte di qualcuno, nel mentre, sulla accompagnatrice, mora e riccia (…t’è pure una bella trippetta…”).



Ed intanto proseguiamo la visita, attenti e sorpresi da tale misteriosa, ignota magnificenza.



La relatività del tempo e dell’infinito, ci si manifesta in tutti noi spietata ed inesorabile : ad un tratto ci sentiamo nullità nel Tempo Infinito.



Le forme assunte dalle cristallizzate stalagmiti, generano in noi personalissime impressioni : chi ci vede forme di animali, chi piante ed addirittura Stoppino ci ha visto la “Madonna con Bambino”.



Alessandro la guida (ndr), ci spiega che questa fenomenologia è frequente tra i visitatori e che le visioni sono soggettive e dipendono da ciò che chi le esprime ha pocanzi fumato o bevuto.



Intanto il Professor Verzulli continua nel Suo laborioso incedere nell’eseguire foto.



A metà percorso, nel punto più oscuro della Grotta, Alessandro ci impone a sostenere uno dei momenti “Sublimi” della visita : Il buio Assoluto ed il silenzio Assordante.



Ci invita a spegnere le luci dagli elmetti e ci invita ad un totale silenzio per ascoltare lo “Stillicidio” proveniente dallo sgocciolio delle stalattiti.



Il momento mette a dura prova i Meteorismi del Prof. Verzulli per i quali l’intero Gruppo era preoccupato.



Ma il “Nostro”, contrariamente a quanto ritenuto dalle presenti malelingue, riesce a contenere le emissioni sfinteriche e se la cava alla grande anche se, al ritorno delle luci, ho notato in Lui una espressione come a dire “… In quel silenzio ‘na scoreggia delle mie nun sarebbe stata male..”.



Piano piano rientriamo a favore dell’uscita dove ci ritroviamo, con estrema soddisfazione per tutti.



Da parte mia è stata veramente una esperienza unica che, senz’altro, non esiterò a ripetere con i miei Amici Riofreddani .



Vincenzo.

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